Susan Blackmore e l'illusione della coscienza

01-07-2011

Una delle modalità sempre più diffuse per tentar di superare l'arduo problema del rapporto della coscienza con la sua base materiale è quello di negare l'esistenza della coscienza, presentando questa come una semplice illusione di cui saremmo vittime noi, esseri umani.


La psicologa inglese Susan Blackmore incarna molto bene questa tendenza. Riallacciandosi alle tesi di Daniel Dennett e partendo dall'osservazione che alcuni aspetti che si presentano a noi sotto forma di esperienze coscienti sono fuorvianti, la Blackmore costruisce la sua proposta secondo la quale sia la coscienza che l'Io sarebbero il frutto di un autoinganno, non corrispondendo ad essi nulla di reale.


Nel presente scritto, di cui esiste anche una versione in lingua inglese ("Susan Blackmore and the perspective of consciousness as an illusion"), contesto gli argomenti portati dalla Blackmore, cercando di dimostrare che essi non soltanto sono inconsistenti ma, paradossalmente, mentre per un verso affermano l'illusorietà dell'esperienza cosciente, per un altro verso non possono sostenersi senza presupporre che l'esperienza cosciente esiste.

Parole chiave: Blackmore coscienza Io mente