Gli errori di Darwin (recensione)

23-05-2012

A più di 150 anni dalla pubblicazione dell'opera fondamentale di Darwin, L'evoluzione delle specie, la teoria dell'evoluzione, sia pur con qualche integrazione, mantiene immutati i suoi due principi fondamentali, che sono: la produzione del tutto casuale di mutazioni, da un lato, e la loro successiva selezione da parte della pressione ambientale, dall'altra.

In questa succinta recensione di un volume da poco pubblicato da Massimo Piattelli Palmarini e Jerry Fodor, sottolineo l'importanza dell'ampio lavoro di ricerca condotto dai due studiosi a sostegno della loro tesi secondo cui il darwinismo, o meglio il neo-darwinismo (il darwinismo lievemente corretto alla luce delle acquisizioni nel campo della genetica e dell'embriologia), non è in grado di render conto di molte scoperte compiute negli ultimi 20-30 anni.

Ciò non vuol dire volgere lo sguardo al versante avverso, quello del creazionismo o dell'intelligent design, bensì mettere in evidenza la necessità di procedere, sia pur con le dovute cautele, a una profonda revisione della teoria darwiniana.