La coscienza e la complessità. Osservazioni critiche su "Giulio Tononi, Galileo e il fotodiodo"

01-06-2005

Una considerazione critica delle tesi sostenute da Giulio Tononi in una sua recente opera.

L'autore parte dal presupposto, ampiamente condivisibile, che per comprendere la coscienza convenga partire dall'esame delle zone del cervello che si attivano in corrispondenza del manifestarsi dell'esperienza cosciente, per poi porre a confronto la loro struttura con quella di altre zone nervose che controllano attività automatiche e inconsapevoli.

Tononi individua l'aspetto più importante di questa differenza nella complessità: la aree cerebrali connesse con il sorgere della coscienza sarebbero caratterizzate da un'organizzazione molto più complessa.

Ma l'aver stabilito una simile relazione, per giunta in un modo abbastanza generico, non ci aiuta a capire come la coscienza sia possibile; meno ancora è in grado di dirimere la questione se la coscienza svolga o meno un qualche ruolo nell'esistenza pratica degli organismi viventi. Questione, del resto, neppure sfiorata da Tononi.

Parole chiave: Tononi coscienza complessità